lunedì 17 febbraio 2014

Storia del Pomigliano Calcio

Storia del Pomigliano Calcio

14 agosto 2013 alle ore 16.34

Vista dello stadio di Pomigliano: In alto a destra la foto dell'Ing. Ugo Gobbato a cui fu intitolata la struttura sportiva nel 1947
Vista dello stadio di Pomigliano: In alto a destra la foto dell'Ing. Ugo Gobbato a cui fu intitolata la struttura sportiva nel 1947


Storia del Pomigliano Calcio 
Dal blog calciocampano.forumcommunity.net  riprendiamo questa storia del calcio Pomiglianese,
curata da Mamutza, che riteniamo possa far piacere ai lettori di Dedicato a Pomigliano d'Arco. La maggior parte delle foto sono riprese dagli album di Dedicato a  Pomigliano e di ASD Calcio Pomigliano-Official page.

LE ORIGINI

Le prime notizie della pratica del gioco del calcio nella città dell’Alfa risalgono al lontano 1915, con le occasionali sfide organizzate da alcuni studenti locali contro colleghi residenti nei paesi limitrofi. Solonel 1920 viene fondato un club con tanto di statuto sociale: sorge il GRUPPO SPORTIVO POMIGLIANESE. La neo società, però, non disputa campionati ufficiali.Suoi atleti esercitano anche sport diversi dal football, in particolare ciclismo e podismo. Per una decina di anni questo è l’iter sportivo. Solo nellastagione 1929/30 la squadra di calcio, trasformatasi in GRUPPO SPORTIVO FASCISTA POMIGLIANESE, disputa il suo primo torneo ufficiale partecipando al campionato di 1° Categoria della sezione ULIC di Nola, una sorta di Comitato Calcistico Dilettantistico dell’epoca. La stagione fu però disastrosa: ilPomigliano collezionò unicamente sconfitte.

L’anno dopo, con l’arrivo dell’allenatore- calciatore AVELLA proveniente dal Nola, la squadra acquisisce mentalità vincente: si conquista il campionato di 1° Categoria ULIC della sezione di Nola mettendo in riga squadre come Vigor San Paolo Belsito, Mariglianese, Viscianese e Savianese. Questo il primo undici storico vincente,quello della stagione 1930/31: SIRIGNANO, PETILLO, CAPELLUCCIO, MARZANO,BARONE, SANTANIELLO, ROMANO, AVELLA, NAPOLITANO CIRO (soprannominato dai tifosi “Ciritiello”), BELTRAMI, AIEVOLI. Era l’epoca pionieristica del calcio: ilcampo sportivo si trovava presso la VASCA CARMINE ora Parco Pubblico. I calciatori, però, erano costretti a cambiarsi in spogliatoi distanti quasi un chilometro. Gli atleti si spogliavano nella palazzina dell’ex clinica San Felice in Via Umberto I°, ora palazzo Sbrescia, attualmente stazione dei carabinieri. Le attività sportive proseguono durante tutto il periodo fascista.Il campionato di appartenenza resterà quello ULICIANO della sezione di Nola di 1° Categoria fino al 1935, anno in cui cambierà nome in PROPAGANDA. Nella stagione 1940/41 la svolta: nuova denominazione di ASSOCIAZIONE CALCIO POMIGLIANO e vittoria di campionato a discapito del Giugliano.


L'ESORDIO NEI TORNEI FIGC E LO STORICO SUCCESSO SUL NAPOLI

Il successo della 1° Categoria della sezione di Nola permette al club grigio granata, i colori sociali dell’epoca, di salire nella 2° Divisione Campania della FIGC. All’esordio nei “professionisti” dell’epoca,ottimo secondo posto nel suo girone dietro il Capua che si qualificherà al turno finale. Da registrare in questo campionato un successo roboante contro il Casalnuovo “B” per 10-0.
Nella stagione successiva il Pomigliano partecipa al campionato di 1° Divisione Campania. Nonostante la 2° Guerra Mondiale porta a termine il torneo. Nel 1944 la squadra si trasforma in JUVE ALFA POMIGLIANO. Il club rappresenta il dopolavoro sportivo dello stabilimento "Alfa Romeo" sito a Pomigliano d’Arco. Il campo sportivo adottato è il rettangolo di gioco proprio dell’Alfa Romeo. La squadra viene iscritta nel 1944 al Torneo della Liberazione nel girone B con Baiano, Internaples e Napoli.

A termine della prima fase sono Internaples e Napoli a qualificarsi al turno successivo, con la Juve Alfa che si piazza al 3° posto. Rimane memorabile,però, il successo conseguito dagli “alfini” sul campo del Napoli battuto a domicilio per 1 a3 con una doppietta di NICOLOSI ed una rete di AVELLA. Non serve il gol della bandiera siglato dal Napoli con Bizzarro. Di seguito lo storico undici sceso incampo a Napoli il 1 ottobre del 1944: MORSIA, CERCIELLO, RIZZO, GAMBI,STAFFIERI, ESPOSITO, TUFANO, MINAZZI, AVELLA, TESTERA, NICOLOSI.
Nel 1945 avviene la svolta per quanto concerne il campo sportivo. La mattina del 28 aprile in via Domodossola (zona Fiera) a Milano viene assassinato con colpi di arma da fuoco da ignoti UGO GOBBATO, 57enne che da direttore generale dell’Alfa Romeo portò in auge la famosa industria. La cittadinanza di Pomigliano decise di dedicare al campo sportivo dell’Alfa Romeo il nome del famoso dirigente.


LA JUVE ALFA IN SERIE C

Nella stagione 1945/46 la JUVE ALFA POMIGLIANO conquista la promozione in 1° Divisione Campania. L’anno dopo ottiene lo storico passaggio in serie C Nel girone finale di 1° Divisione Campania disputa le gare di qualificazione con squadre del calibro di Sorrento, Baiano, Set Napoli, Maddalonese e Navalmeccanica, tra le più forti del periodo. La Juve Alfa si piazza seconda dietro il dopolavoro della Società delle Telecomunicazioni,acquisendo la promozione alla terza serie. La compagine pomiglianese viene inserita nel girone R; nonostante l’ottimo campionato, la squadra viene retrocessa per riforma del campionato di terza serie. Da ricordare diverse vittorie al “Gobbato” contro avversari di prestigio quali l’AVELLINO (3-1), la TURRIS (3-0) (con tripletta di TORRACA), la CASERTANA (2-1) ed il SORRENTO(2-0).

Nella stagione successiva la JUVE ALFA conquista il primo posto nel campionato di Promozione Interregionale, una sorte di Serie D dell’epoca.Attraverso una cavalcata avvincente gli “alfini” risalgono in Serie C dopo aver vinto gli spareggi con Biscegliese e Marsala. Con a capo il presidente dott. ALFONSO COZZOLINO ed il trainer VASCO LENZI, i granata si piazzano ultimi in Serie C ma la squadra riesce a togliersi diverse soddisfazioni battendo in trasferta il FOGGIA (2-3) con reti di TEDESCHI, CAPONE e FUGAZZI, e tra le mura amiche il COSENZA (1-0, marcatore SORANO), il LECCE (1-0, gol di DAL MONTE), ed il BRINDISI (4-1) con tripletta di CAPONE ed un'autorete del pugliese Artuso a chiudere il poker.


DALL'ASCESA ALLA SCOMPARSA

Dopo il periodo della JUVE ALFA, viene la fase storica dell’AERFER. Tra i più grandi giocatori del periodo LEONE. Di prestigio il successo in Quarta Serie della stagione 1955/56 al “Gobbato” contro l’AVELLINO. Il 27 novembre 1955 DI COSTANZO realizza il gol vittoria ai danni dei “lupi”. Nell’agosto del 1957 il passaggio della denominazione sociale in Gruppo Sportivo SAGITTARIO. Tre stagioni di Serie D poi il fallimento. Si riparte il 22 ottobre 1962 con il Gruppo Sportivo ALFA ROMEO dalla 2° Categoria. Subito si vince il girone ma la compagine dell’Alfa soccombe nel girone finale per opera della Juve Saffa. Nel 1963 il cambio di denominazione in Gruppo Sportivo POMIGLIANO. Con l’avvento del duo presidenziale MIMÌ IASEVOLI e LINO CAFASSO la squadra cambia rotta; in maglia granata approdano diversi giocatori importanti tra i quali FRANCO VILLA ed ENRICO FANTI. Tutta la squadra girava, però, a mille. Il 7 maggio 1971 l’apoteosi al “Gobbato”.

Il Pomigliano scende in campo contro il San Giorgio con la seguente formazione: FERRARO (DEL PIANO), DELGAUDIO, VOLTURA, LUCIGNANO, PASCALE, VILLA, FANTI, COZZI, MOLITERNO (ARCELLA), PANICO, STRIANESE. I granata battono i vesuviani per 3-1 con reti di FANTI, LUCIGNANO ed ARCELLA. Niente può la rete ospite di Iaccarino. Festa grande nella città dell’Alfa per la promozione in Serie D. Due stagioni esaltanti poi la retrocessione nei Dilettanti Regionali. Ci vogliono otto stagioni per approdare al campionato Interregionale; il ritorno nell'ex quarta serie viene infine coronato nella primavera del 1981 grazie allo storico spareggio disputato al "Vestuti" di Salerno contro la Viribus Unitis e vinto per 3-0. Sei stagioni consecutive in Serie D poi, nel 1987, la compagine granata scompare dal panorama calcistico nazionale. Pomigliano resta senza calcio per tre lunghi anni. Si ritorna a calcare i campi regionali per due anni ma siritorna presto nel baratro. Dal 1993 per altri tre anni Pomigliano resta ancora senza un rappresentante calcistica cittadina.


LA RINASCITA E IL PERIODO RECENTE

Nel 1995 viene iscritta alla 3° Categoria il FOLLOWERS POMIGLIANO, grazie al lavoro del presidente ANTONIO MOLLO. Nel 1999 si acquisisce il titolo sportivo del S. Vitaliano e si approda in 1° Categoria.Nella stagione 1999/2000 la PRO CALCIO POMIGLIANO vince il campionato ed approda in Promozione. L’anno successivo è Eccellenza, dove i granata, col nome di POMIGLIANO EST, disputano uno straordinario campionato cedendo solo allo strapotere dell'Intersavoia. Gli spareggi interregionali, però, regalano ugualmente la serie D, grazie al successo (1-0) contro la Deliese (in un"Gobbato" strapieno) firmato da un rigore di FERRANTE. Il 2002 è dunque l'anno del ritorno nella massima serie dilettantistica dopo quindici lunghe stagioni. Il Pomigliano, sempre sotto la guida del "Lupo"MIMI' GARGIULO, conduce un campionato esaltante prima di cedere nel finale e chiudere con un onorevole settimo posto.

Quella successiva è una stagione tribolata, tra problemi societari e tecnici: il Pomigliano retrocede ai playout contro l'Ercolano ma il ripescaggio dà diritto a salvare la categoria. Due salvezze consecutive arrivano poi nelle stagioni 2004/05 e 2005/06. Nell'estate 2006 l'avvento della famiglia Romano. Il primo anno, con lo "stregone di Eboli "Mario PIETROPINTO in panchina, i granata conquistano una tranquilla salvezza.Il 2007 si apre all'insegna di un breve interregno targato Egidio Pirozzi,salvo poi affidare il timone nella mani di Giovanni BUCARO che raggiunge gli spareggi play-off: il pareggio per 1-1 sul campo del Bitonto costringe però i granata a cedere il passo ai pugliesi, meglio piazzati in classifica durante la stagione regolare.

 L'anno seguente, ancora col trainer siciliano alla guidatecnica, il Pomigliano raggiunge nuovamente il piazzamento play-off: stavolta, è il “Simpatia” di Pianura "il teatro dei rimpianti granata", il 3-2f inale manda avanti i napoletani. I due quarti posti conquistati nelle due stagioni con Bucaro costituiscono comunque il miglior piazzamento della società granata negli ultimi sessant'anni di storia.
Vista dello stadio di Pomigliano: In alto a destra la foto dell'Ing. Ugo Gobbato a cui fu intitolata la struttura sportiva nel 1947
Vista dello stadio di Pomigliano: In alto a destra la foto dell'Ing. Ugo Gobbato a cui fu intitolata la struttura sportiva nel 1947

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